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Il Cile costretto a cancellare due conferenze internazionali

Il Cile costretto a cancellare due conferenze internazionali
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Di fronte alle proteste che non sembrano calmarsi, il presidente cileno Sebastián Piñera annuncia la cancellazione di due conferenze internazionali che avrebbero dovuto tenersi proprio in Cile tra novembre e dicembre: una riunione della Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica - organizzazione che promuove la cooperazione economica e il libero scambio tra diversi paesi del mondo - e la Cop 25 sui cambiamenti climatici.

Posso immaginare gli inconvenienti che questa decisione comporta sia per l'Apec che per la Cop 25, ma come presidente del Cile devo anteporre i problemi del mio Paese a tutto il resto
Sebastian Piñera, presidente cileno

"Posso immaginare gli inconvenienti che questa decisione comporta sia per l'Apec che per la Cop 25, ma come presidente del Cile devo anteporre i problemi del mio Paese a tutto il resto".

Le proteste, degenerate in scontri, in Cile vanno avanti da 12 giorni, iniziate per l'aumento del biglietto della metro a Santiago hanno acceso gli animi coinvolgendo tutto il Paese.

Se saltasse comletamente l'incontro Apec, in calendario il 16 e 17 novembre a Santiago del Cile, potrebbe trovarsi in bilico anche il mini accordo fra Stati Uniti e Cina. Proprio a Santiago, Donald Trump e il presidente Xi Jinping avrebbero dovuto suggellare la chiusura della prima fase delle trattative commerciali con la firma dell'intesa.

La Casa Bianca, riportano i media americani, sta cercando di capire se ci siano eventuali altre località per il vertice.

La COP25 era prevista fra il 2 e il 13 dicembre, con la presenza di oltre 2.000 partecipanti della maggior parte delle Nazioni del mondo.

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