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Sindaco e vice Arquata, bene ma non beni

Sindaco e vice Arquata, bene ma non beni
Attese erano ben altre e serve differenziazione cratere
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(ANSA) – ARQUATADELTRONTO (ASCOLIPICENO), 23 OTT
“Bene, ma non benissimo, anzi serve uno sforzo in più per i
piccoli centri e speriamo ciò avvenga in sede di conversione del
decreto, altrimenti ci faremo sentire. Ci aspettiamo molto di
più”. Così il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi
sul decreto terremoto che, dice, soddisfa solo in parte. “Le
attese erano ben altre – spiega -. Questo decreto va a favore
più dei centri grandi che di quelli piccoli come Arquata,
Amatrice, Accumoli e qualcuno del Maceratese. Non è questione di
fare città e paesi di serie A e di serie B, perché purtroppo a
farlo ci ha già pensato il terremoto nel 2016 – prosegue -. Ci
sono stati 20 Comuni rasi al suolo, che hanno avuto morti, non
possono essere come gli altri e mi dispiace che un Governo, che
per altro ritengo amico, non lo comprenda”. “Ci hanno promesso
che in sede di conversione in legge, nelle varie Commissioni,
qualcosa in più metteranno, anche rispetto a quanto chiesto dai
sindaci del cratere a suo tempo”.

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