Parroco, punturina non sia nostra morte

Parroco, punturina non sia nostra morte
Predica a Lodi di don Giuseppe contro 'erede di Pannella'
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Di ANSA
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(ANSA) - LODI, 29 SET - "Quando sento l'erede di Pannella dire che si può tranquillamente morire con una punturina, mi viene in mente solo quando è stato male il mio cane. L'ho portato dal veterinario e lui mi ha detto: 'Gli ho dato il tanax. E' morto'. Non è morto: l'ha fatto morire. Non deve essere questa la nostra fine". Ad affermarlo dal pulpito della chiesa-gioiello dell'Incoronata a Lodi, stamattina nel corso della predica della Messa domenicale, il parroco monsignor Giuseppe Cipelli in aperta polemica con la battaglia di Marco Cappato per il suicidio assistito. "Oggi - ha detto ancora a fine Messa - è la festa degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Scegliamoli bene i nostri angeli - ha raccomandato il sacerdote - se no ci ritroveremo a morire dopo una punturina".

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