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Orbán a Roma: "Siamo minoranza nelle istituzioni ma maggioranza nel popolo"

Orbán a Roma: "Siamo minoranza nelle istituzioni ma maggioranza nel popolo"
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Dal premier Giuseppe Conte a Matteo Salvini, da Antonio Tajani a Walter Veltroni. È stato un palco trasversale quello della 22esima edizione di Atreju, la festa organizzata a Roma da Fratelli d'Italia. L'ospite più atteso era però il premier ungherese Viktor Orban, accolto dai militanti con applausi e cori da stadio.

Dopo aver snobbato l'invito di Matteo Salvini mesi fa ha invece accettato quello del leader dei Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, un modo per rilanciare la destra ma anche per presentarla unita. Come prevedibile l'immigrazione è stato uno dei principali temi di dibattito.

"Nel 2015 - ha detto Orban - cominciò l'invasione dei migranti: almeno nove su dieci di loro non avevano il diritto di entrare. La sinistra utilizza l'immigrazione, importa dei votanti, pensa che l'Europa debba lasciare alle spalle la tradizione cristiana e debba entrare in una fase post-cristiana. Dietro l'immigrazione c'è un business di chi aiuta gli scafisti e muove tantissimi soldi. Noi, dai tempi del 2015, ci siamo alleati per andare controcorrente. Non posso sopportare l'idea che i migranti sostituiscano i bimbi non nati. Siamo minoranza nelle istituzioni ma siamo maggioranza nel popolo".

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Immediate le repliche di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico alle affermazioni del premier ungherese: "Orban è un nemico dell'Italia - ha scritto in un tweet il segretario del PD Nicola Zingaretti - ragiona e agisce come tale e contro i nostri interessi. Sognava di distruggere l'Europa e, sconfitto, viene qui a dare lezioni. Torni a fare danni a casa sua. Qui tramite i suoi amici ci ha provato ma li abbiamo fermati".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha invitato Orban a evitare "inutili ingerenze. Non permetto a nessuno di giudicare o attaccare l'Italia, men che meno a chi fa il sovranista ma con i nostri confini. Orban non conosce il popolo italiano, parli quindi del suo popolo, se vuole, non del nostro"-

Per l'ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani quello dell'immigrazione è un tema che deve essere affrontato a Bruxelles. "L'immigrazione si risolve a livello europeo - ha detto il vicepresidente di Forza Italia -. Non è una questione nazionale, non è neanche una questione di porti aperti o porti chiusi, ong e barche. O c'è una strategia a lungo termine oppure rischiamo veramente di continuare ad essere un colabrodo. Anche con i porti chiusi arrivavano barche con tanti immigrati illegali".