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Il mondo protesta per il clima

Il mondo protesta per il clima
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Lo sciopero mondiale per il clima, che durerà fino al 27 settembre con 1700 iniziative nei cinque continenti, arriva in Australia, dove fino alla prossima settimana decine di città vedranno svolgersi altrettante manifestazioni animate dai gruppi ecologisti e dalle associazioni dei popoli indigeni, anche loro vittime della modernità a tappe forzate.

Anche in Europa le questioni climatiche restano al centro del dibattito politico. In Svizzera alcuni attivisti hanno steso uno striscione all'interno del parlamento per ricordare a tutti come sia cominciato il conto alla rovescia, alludendo al poco tempo che resta per evitare una catastrofe ambientale.

Regula Rytz/Twitter

Finto funerale

A Londra, i volontari del clima hanno celebrato un finto funerale davanti alla London Fashion Week, un evento modaiolo del quale in tanti chiedono la cancellazione. La capitale britannica si conferma uno dei punti forti delle manifestazioni previste per oggi.

"Il finto funerale va da Trafalgar Square alla sede principale della London Fashion Week. Stiamo affrontando un'emergenza assoluta e tutti abbiamo bisogno di spazio per operare collettivamente. Siamo preoccupati per il pianeta, la natura, gli animali e le persone che hanno sofferto e che continueranno a soffrire, e per le vite che andranno perse a causa di questa crisi'-'

In Germania, dove Angela Merkel ha appena annunciato un nuovo piano per ridurre le emissioni e rendere l'economia più verde, gli attivisti hanno bloccato il Salone dell'Auto di Francoforte, fino a pochi anni fa fiore all'occhiello dell'industria automobilista tedesca.

Auto: elettricità sì ma solo se pulita

"Dobbiamo passare dal trasporto individuale al trasporto pubblico. Dobbiamo smettere di pensare in termini di più grande: più veloce, più lontano. Invece dobbiamo fare di più per il bene pubblico".

"Le auto elettriche hanno senso solo se l'energia proviene da fonti rinnovabili. Non avrebbe alcun senso se proviene dalla lignite. Quindi, abbiamo bisogno di una progressiva eliminazione del carbone e dell'uso di energia rinnovabile oltre alle auto elettriche e al cambiamento abitudini di trasporto ".

Il movimento globale, nato dalla singolare protesta della sedicenne svedese più famosa al mondo, continua a crescere. Ultimo in ordine di tempo a dare sostegno, l'ex presidente Usa, Barack Obama.