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Iran: le donne potranno finalmente entrare negli stadi

Le donne iraniane sono molto appassionate di calcio.
Le donne iraniane sono molto appassionate di calcio.
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Giornata storica per lo sport dell'Iran.
"Tutte le preparazioni necessarie sono state fatte in modo che le donne, inizialmente solo per le partite internazionali, possano entrare negli stadi di calcio in Iran*.

Lo ha annunciato in una nota il ministro dello Sport della Repubblica islamica, Masoud Soltanifar, dopo le polemiche per la morte della tifosa Sahar Khodayari.

Aveva dichiarato, il Presidente della FIFA Gianni Infantino.

"Le donne devono essere ammesse negli stadi di calcio in Iran. Capiamo che ci sono passi e processi che devono essere intrapresi prima che questo sia fatto in modo corretto e sicuro, ma ora è arrivato il momento di cambiare le cose".
Gianni Infantino
Presidente FIFA

La sua dichiarazione, evidentemente, ha colpito nel segno.

Infantino, a questo punto, si aspetta sviluppi positivi già dalla prossima partita, Iran-Cambogia, in programma il 10 ottobre a Teheran, valida per le qualificazioni ai mondiali 2022.
L'Iran ha partecipato a 5 mondiali, compresi gli ultimi due.

Donne fuori dagli stadi dopo la rivoluzione del 1979

Mentre alle donne straniere è concesso un accesso limitato alle partite, le donne iraniane sono state bandite dagli stadi quando giocano squadre maschili subito dopo la rivoluzione islamica del 1979.

La tragedia di Sahar

Il 9 settembre una tifosa è morta dopo essersi data fuoco per protestare contro il suo arresto per oltraggio al pudore dopo aver assistito a una partita vestita da uomo.

La morte di Sahar Khodayari, 29 anni, soprannominata "Blue Girl" per i colori della sua squadra preferita (l'Esteghlal, allenato dall'italiano Andrea Stramaccioni), ha suscitato grande indignazione in Iran e a livello internazionale, spingendo la FIFA a forzare la mano con Teheran e resistendo, per ora, alla tentazione di squalificare e bandire la Federazione calcistica iraniana, come richiesto da più parti, anche da altre Federazioni.

Sahar Khodayari è morta in ospedale dopo la sua auto-immolazione fuori da un tribunale: temeva una condanna a 6 mesi di carcere.

Sahar Khodayari, "The Blue Girl":

Sahar era stata fermata lo scorso 12 marzo allo stadio Azadi di Teheran per assistere alla partita della sua squadra - l'Estghlal contro l'Al Ain, club degli Emirati Arabi Uniti.

Sahar si era fatta un selfie e l'aveva spedito alla sorella. Ma l'avevano riconosciuta e arrestata, era stata detenuta per alcuni giorni nel carcere femminile di Gharchak Varamin a sud di Teheran, ritenuto tra i peggiori in termini di condizioni di vita. La sola idea di doverci passare i 6 mesi di condanna, ha costretto la ragazza ad un gesto estremo.

C'era stato qualche segno di apertura...

Qualche segno di apertura per le tifose in Iran c'era già stato nel novembre 2018, quando ad un gruppo di donne è stato permesso di partecipare alla finale di Asian Champions League a Teheran, un incontro in cui era presente lo stesso Gianni Infantino.

Alle tifose, tuttavia, da allora è stato negato l'accesso alle partite. All'amichevole dell'Iran contro la Siria a giugno, le donne sono state lasciate fuori dallo stadio Azadi e trattenute dalle forze dell'ordine.

Ora, finalmente, la svolta.
Grazie, soprattutto, a Infantino.