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Omicidio Elisa, lui tentò di depistare

Omicidio Elisa, lui tentò di depistare
Messaggi alla donna dopo il delitto, scarcerato l'ex suocero
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(ANSA) – BOLOGNA, 11 SET – Due messaggi inviati da Massimo
Sebastiani a Elisa Pomarelli domenica pomeriggio, quando lei era
già stata uccisa. Sono agli atti della Procura piacentina che
indaga sul delitto della 28enne per cui l’operaio di 45 anni è
in carcere, reo confesso: si ritiene che gli sms siano stati
inviati per depistare le indagini sulla scomparsa di Elisa. In
quei messaggi, uno scritto, l’altro un vocale audio, Massimo
chiede scusa a Elisa per una lite di poco prima e poi le chiede
di richiamarlo. Oggi intanto è stato scarcerato Silvio Perazzi, l’ex suocero
di Sebastiani, accusato di favoreggiamento per aver aiutato
l’omicida a nascondersi. Per l’uomo l’arresto è stato
convalidato con l’obbligo di dimora a Castell’Arquato. Davanti
al Gip ha continuato a dire che non era a conoscenza della
presenza di Sebastiani nella casa di Sariano, a poche centinaia
di metri dal luogo in cui il corpo della ragazza era stato
seppellito. L’autopsia, sui resti della giovane uccisa, si terrà
domani.

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