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Corbyn teme Johnson: "Brexit no-deal è dannosa"

Corbyn teme Johnson: "Brexit no-deal è dannosa"
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REUTERS/Peter Nicholls/Φωτογραφία αρχείου
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Eccentrico, imprevedibile, cosa farà una volta preso possesso delle leve di comando, a Downing Street? Tanti sono gli interrogativi su Boris Johnson, il leader dei tory che questo mercoledì diventa primo ministro in Gran Bretagna al posto di Theresa May. Per i laburisti la sua elezione è fumo negli occhi Jeremy Corbyn sottolinea che "è ​​stato eletto da meno di centomila persone ed è stato eletto con un programma che sembra essere una riduzione delle tasse per i più ricchi e un'uscita senza un piano dall'Unione Europea. Penso che debba pensare un po' più attentamente a dove stiamo andando. Uscire dall'Unione senza un accordo, per esempio, sarebbe molto, molto dannoso per le forniture di medicinali al SSN, per il nostro sistema agricolo, per la nostra industria manifatturiera e per la nostra economia nel suo insieme; e lo condurrà direttamente nella direzione di una specie di accordo speciale con Donald Trump negoziando, però, da una posizione molto debole".

Sul fronte laburista anche il sindaco di Londra Sadiq Khan non è affatto morbido. "Non sono d'accordo con Johnson in merito alla Brexit. Penso che abbia torto ad aprire a una Brexit senza accordo. Mi preoccupo per la nostra città in relazione ai posti di lavoro, alla crescita, alla prosperità, se lasciamo l'Unione europea." E nella capitale britannica il giorno dell'elezione di Boris Johnson ci sono stati sit in e manifestazioni, "Johnson non essere il pupazzo di Farage", lo slogan in riferimento al leader oltranzista del brexit party.