Russia e Francia riducono le distanze a Le Havre

Russia e Francia riducono le distanze a Le Havre
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Mosca e Parigi non sono mai state troppo lontane: esigenze diplomatiche secolari ma anche affari appetitosi sono le ragioni dei sorrisi che il primo ministro francese e il suo omolgo russo si sono scambiati a Le Havre nel quadro di un vertice bilaterale che ha cercato di accantonare anni di controversie e sanzioni reciproche orchestrate da Washington.

I nodi sul tappeto

La Russia resta un paese chiave per il grande capitale francese. Sullo sfondo dei colloqui il nodo centrale da sciogliere è quello dell'Ucraina anche alla luce dell'elezione del presidente Zelensky a Kiev.

Edouard Philippe, premier francese: Abbiamo parlato di crisi internazionali. In Ucraina pensiamo che l'arrivo di un nuovo presidente rappresenti un'opportunità da cogliere. Sta alla Russia e all'Ucraina coglierla.

Dmitry Medvedev, premier russo: I nuovi dirigenti (ucraini) non hanno ancora mostrato le loro vere intenzioni per questo, forse non siamo ancora nella prospettiva di ristabilire la giusta comprensione reciproca sugli accordi di Minsk al fine di sfruttare al meglio il Format Normandia per andare verso una distensione con la vicina Ucraina - ribatte il premier russo, alludendo alle relazioni quadrilaterali Germania, Francia, Russia, Ucraina.

Individuare compromessi validi

Il processo di dialogo deve trovare un compromesso sull'annessione della Crimea operato da Mosca, sul sostegno della Russia alle ambizioni separatiste di porzioni dell'Ucraina orientale ma ci sono anche altri dossier congelati dal 2014.

Lo scacchiere globale

Sulle questioni delle profonde frizioni diplomatiche fra gli USA e Iran entrambi i leader concordano sulla necessità di lavorare per trovare un dialogo costruttivo fra Teheran e Washingtion. Da Le Havre Russia e Francia puntano decisamente a soluzioni condivise.