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Tensioni tra Ue e Turchia: presto misure contro perforazioni nel Mediterraneo

Tensioni tra Ue e Turchia: presto misure contro perforazioni nel Mediterraneo
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Dopo le pressioni di Grecia e Cipro , l'Unione Europea ha annunciato misure specifiche contro la Turchia, colpevole di svolgere attività di perforazione alla ricerca di gas nella zona economica esclusiva di Cipro. Al prossimo Consiglio Europeo del 20 e 21 giugno se ne dovrebbe conoscere il contenuto.

"Esattamente come le frontiere di uno Stato membro sono frontiere dell'Unione Europea - afferma il ministro degli Esteri greco Georgios Katrougkalos - la zona economica esclusiva di Cipro appartiene all'Unione. Abbiamo chiesto misure concrete per fermare queste attività illegali della Turchia".

Una vittoria diplomatica per le due diplomazie, greca e cipriota, che si sono battute duramente all'interno del consiglio degli affari generali.

''Per la prima volta si adotteranno misure concrete se la Turchia continua con queste provocazioni illegali - continua - Lo considero un messaggio molto buono per la Turchia".

La risposta di Ankara non si è fatta attendere: accuse respinte al mittente dal ministro degli Esteri turco, che ha bollato di massimalismo le affermazioni dei due paesi vicini.

"La Turchia deve capire che non serve a nulla continuare a provocare. Non fa che perdere la credibilità diplmatica e finirà per trovarsi isolata all'interno della comunità europea. Spero capiscano il messaggio e si fermino in tempo"
Georgios Katrougkalos
Ministro degli Esteri greco

Ma per Katrougkalos "la Turchia deve capire che non serve a nulla continuare a provocare. Perde la credibilità diplmatica e finirà per trovarsi isolata all'interno della comunità europea. Spero capiscano il messaggio e si fermino in tempo."

Le tensioni tra Cipro e Turchia sullo sfruttamento delle riserve di gas naturale del Mediterraneo orientale sono sempre piu' alte.

La scorsa settimana un tribunale cipriota ha spiccato un mandato di arresto per il personale a bordo di una nave da perforazione turca, un'azione che ha con ogni probabilità ha accelerato la presa di posizione delle istituzioni comunitarie.

Secondo l'inviata di Euronews ad Atena Foteini Doulgkery: "La Grecia non teme un possibile incidente nel Mar Egeo, ma il ministro degli Esteri ha detto che il paese è preparato a ogni evenienza e sta prendendo tutte le contromisure per evitare che qualcuno di approfitti di uno scenario del genere".