Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.

ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kosovo, Bill Clinton al ventennale della fine della guerra

Kosovo, Bill Clinton al ventennale della fine della guerra
Diritti d'autore
REUTERS/Florion Goga
Dimensioni di testo Aa Aa

Vent'anni dalla fine della guerra fra Kosovo e Serbia. Una cerimonia che a Pristina vede la visita dell'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton - accompagnato dall'allora segretaria di stato Madelein Albreight - la cui amministrazione appoggiò I bombardamenti Nato contro Slobodan Milosevic. Clinton ha ricevuto la medaglia d'onore dal Primo ministro e dal Presidente della Repubblica.

REUTERS/Florion Goga

"Penso che tutto il mondo - ha dichiarato l'ex Presidente - nella situazione cosi agitata di oggi possa guardare al Kosovo come esempio di democrazia e impegno per migliorare crescere e vivere nella pace con i vicini".

Una visita quella di Clinton recepita anche con diverse polemiche. Il capo della commissione per il Kosovo al parlamento serbo Milovan Drecun ha accusato gli americani di corresponsabilità nei crimini di guerra. Mentre da un lato resta la visione del Clinton liberatore del Paese.

I raid della Nato contro la Serbia cominciarono il 24 marzo 1999 e terminarono il 10 giugno successivo, ben undici settimane , quando Milosevic accetto' di ritirare le truppe dal Kosovo, ponendo fine a quella che era ritenuta una politica di repressione e pulizia etnica della popolazione albanese in Kosovo. Un conflitto iniziato quando nel 1996 comparve per la prima volta la sigla dell’Uck, L'Esercito di liberazione del Kosovo, che rivendicava una serie di attentati.

La sera del 9 giugno 1999, poi nella base NATO in Macedonia oggi denominata Macedonia del nord, venne firmato l’accordo che prevedeva il ritiro dei militari jugoslavi dal Kosovo, affidando l’amministrazione civile all’ONU e quella militare alla NATO.