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The Brief from Brussels: il futuro dell'estrema destra europea

The Brief from Brussels: il futuro dell'estrema destra europea
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Non vedrete mai sventolare delle bandiere durante una manifestazione della leader francese di estrema destra Marine Le Pen, di sicuro una figura centrale di questo piccolo gruppo politico del Parlamento europeo. Al momento conta solo 36 membri, ma ora chiede a coloro che sono arrabbiati di votare alle elezioni europee.

"A tutti quelli che dimostrano di essere arrabbiati, sappiate che la loro rabbia, la loro volontà, la loro scelta ha un nome, si chiama voto. Promettiamo di liberare le nazioni da un'unione che le sta soffocando, toglie la loro sovranità e danneggia le loro democrazie".

Con 15 membri, il partito francese Raggruppamento nazionale di Marine le Pen costituisce la fetta più grande del gruppo. Seguono i 6 italiani della Lega, 4 membri olandesi del partito di estrema destra e 4 membri dell'Austria.

Ci sono poi 3 deputati britannici e 2 polacchi. Un solo deputato, invece, proviene dal Belgio e uno dalla Germania.

L'ex consigliere di Donald Trump, Steve Bannon, prevede un terremoto alle elezioni europee di quest'anno e per questo ha corteggiato sia Le Pen che il vicepremier italiano Matteo Salvini. La coppia franco-italiana vuole che il loro gruppo diventi il terzo più grande del parlamento. Condividono idee su multiculturalismo, lotta al socialismo e contrasto all'immigrazione.

Ma dietro il loro slogan "prima le nazioni" si nascondono delle relazioni privilegiate con il Cremlino.

Proprio un video che mostra il vice-cancelliere austriaco Strache (del partito di estrema destra e affiliato all'ENF) intento a negoziare con presunti oligarchi russi, lo ha costretto a dimettersi ad appena una settimana dalle elezioni europee.

Salvini e Le Pen sono stati criticati per la loro posizione sulla Russia e per la mancanza di trasparenza sui loro finanziamenti.

L'ala francese dell'ENF è stata sorpresa a usare impropriamente i fondi destinari agli assistenti parlamentari e la corte dei conti europea nel 2018 ha ordinato di rimborsare al Parlamento europeo trecentomila euro. Eppure, Nicholas Bay - il co-leader del gruppo- sostiene che il loro partito ascolta davvero la gente. "Credo che le istituzioni europee debbano iniziare ad ascoltare le persone e impegnarsi finalmente nella difesa degli interessi vitali delle nostre nazioni e delle nostre popolazioni".

Gli esponenti di questo gruppo sono impegnati in un'intensa campagna elettorale fatta di comizi, a volte in luoghi controversi, come lo stesso balcone usato dal dittatore fascista Benito Mussolini.

Per ottenere rilievo nel parlamento europeo dovranno convincere i partiti main stream di stare dalla loro parte, a partire dal cento destra.