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Sudan: c'è l'accordo tra generali e opposizione

Sudan: c'è l'accordo tra generali e opposizione
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C'è l'accordo in Sudan. Le autorità militari hanno annunciato di aver trovato un'intesa, dopo lunghissimi colloqui, con le forze di opposizione, per gestire il potere nel Paese africano. E' passato un mese dal colpo di stato che aveva portato alla deposizione del presidente Omar al Bashir, che regnava in maniera autoritaria da più di trent’anni. Le proteste, da quel giorno, non si sono mai arrestate.

Una transizione di tre anni

"È stato anche concordato che il periodo di transizione dovrebbe durare tre anni", ha dichiarato ai giornalisti il generale Yasser Atta, membro del consiglio militare. "I primi sei mesi saranno dedicati alla firma degli accordi di pace, per fermare la guerra nel nostro caro Paese ".

Madani Abbas, membro delle forze di opposizione, ha spiegato la composizione della futura legislatura: "Ci sono tre strutture di potere: un consiglio esecutivo, che sarà formato in accordo con il Consiglio militare e le Forze per la Dichiarazione di Libertà e di Cambiamento (DFCF). Un consiglio dei ministri, che sarà votato attraverso la coalizione di gruppi di opposizione. E un consiglio legislativo, il 67% del quale sono rappresentanti dei manifestanti, mentre l'altro 33% sarà nominato dopo i colloqui con il consiglio esecutivo".

L'accordo dopo le violenze

L'intesa tra le parti è arrivata dopo i violenti scontri della notte tra lunedì e martedì, nel centro della capitale Khartoum. Sei persone sono morte e altre decine sono rimaste ferite, in un assalto condotto da uomini armati nel corso della protesta, durante la quale i manifestanti chiedevano - come fanno da ormai un mese - il passaggio dei poteri a un governo civile.