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Mosca sfida Kiev con i passaporti

Mosca sfida Kiev con i passaporti
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La notizia circolava già da tempo in Russia. E ora è stata ufficializzata. La Federazione inizierà a breve la distribuzione di passaporti russi tra i cittadini delle repubbliche autoproclamate del Donbass. Una decreto approvato dal Cremlino in un momento delicato per le relazioni tra i due paesi. Il presidente russo Vladimir Putin ha smentito di voler creare problemi alla nuova leadership ucraina, ma non è possibile tollerare che i residenti delle repubbliche di Donetsk e Luhansk non abbiano diritti civili, un fatto inconcepibile in termini di diritti umani".

Da marzo il governo russo ha inoltre aperto nella confinante provincia di Rostov 3 uffici per la gestione delle pratiche sull’immigrazione. Una mossa questa di Mosca che arriva a pochi giorni dall’elezione in Ucraiana del nuovo presidente, Volodymyr Zelensky. La risposta di Kiev non si fa attendere. Con un tweet il ministro degli esteri ucraino uscente Pavlo Klimkin definisce la legge sui passaporti l’inizio di una nuova fase di occupazione, e di forti interferenze negli affari interni.”

In una nota anche Zelensky risponde alla decisione di Putin dicendo che queste azioni sono un’ulteriore conferma per la comunità mondiale che la Russia è uno stato aggressore che sta conducendo una guerra contro l’Ucraina. Intanto Kiev ha presentato un esposto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, sostenendo che la decisione della Russia violi gli accordi internazionali.