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Omicidio Leo.Said temevo fare altri guai

Omicidio Leo.Said temevo fare altri guai
Depresso per separazione moglie. 'Braccato da carabinieri'
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(ANSA) – TORINO, 1 APR – “Mi sentivo braccato dai
carabinieri. Non volevo commettere altri guai”. Said Machaouat,
il 27enne di origini marocchine fermato nella notte, ha spiegato
così perché ha deciso di confessare il delitto di Stefano Leo,
il torinese di 34 anni sgozzato in riva al Po la mattina del 23
febbraio scorso. Il reo confesso non conosceva la vittima; secondo i primi
accertamenti sembra che il fermato fosse depresso per la
separazione dalla moglie. L’arma del delitto, un coltello da cucina nascosto in una
cassetta dell’Enel e fatto ritrovare dal fermato, sarà inviata
ai Ris di Parma per ulteriori accertamenti tecnici.

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