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Special Olympics: oltre alle medaglie c'è di più

Special Olympics: oltre alle medaglie c'è di più
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Sono 107 le medaglie conquistate dalla spedizione italiana nella 15esima edizione dei Mondiali Special Olympics che si è appena conclusa ad Abu Dhabi: 21 ori, 41 argenti e 45 bronzi.

Più di 7mila gli atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da ogni parte del mondo, che hanno gareggiato nelle 24 discipline. Dietro ogni medaglia, molteplici storie da raccontare.

"Arrivare qui ai Giochi Mondiali Special Olympics - ha deto il ct delle squadre di basket Marco Petrozzi - è solamente il passo finale di un percorso lunghissimo che ha consentito agli atleti e agli atleti partner di vivere esperienze sportive, ma anche e soprattutto umane, di altissimo profilo. Si tratta di un successo conquistato indipendentemente dalle medaglie vinte".

"I nostri atleti faranno tesoro di questa esperienza appena vissuta - ha detto Alessandra Palazzotti, direttore nazionale di Special Olympics -. Manterranno alte nel tempo l'autonomia e l'autostima raggiunte in questi giorni. Loro sono i 'game changers', così Special Olympics li ama chiamare in tutto il mondo, coloro che non si arrendono alle difficoltà e, se pensano che siano sbagliate, le regole del gioco le cambiano. Hanno rivoluzionato le prospettive da cui guardare le persone con disabilità intellettive, hanno vinto tante medaglie ad Abu Dhabi, ma soprattutto hanno vinto sui dubbi, le perplessità e i pregiudizi di chiunque li abbia guardati giocare. Il tutto ancora una volta attraverso lo straordinario potere dello sport".

I prossimi Mondiali Special Olympics si terranno nel 2023 in Germania, a Berlino.