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Strage in Nuova Zelanda: gli sviluppi delle indagini

Strage in Nuova Zelanda: gli sviluppi delle indagini
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La lunga notte della polizia neozelandese dopo la strage, costata la vita ad almeno 49 persone in due moschee di Christchurch, si è conclusa con quattro arresti.

Gli sviluppi delle indagini nelle ore concitate, che hanno fatto seguito all'attentato, sono stati illustrati in conferenza stampa dalle forze di Polizia.

"Finora una persona, un uomo di 28 anni, è accusato di omicidio e dovrebbe comparire davanti al tribunale di Christchurch domani mattina - ha detto il Commissario di Polizia, Mike Bush, alla stampa - altre tre persone sono state fermate: crediamo che uno degli arrestati, che era armato e si trovava sul posto, possa non aver avuto niente a che fare con l'attacco. E per quanto riguarda le altre due persone arrestate, sempre in possesso di armi da fuoco nella zona dell'attentato, stiamo lavorando per capire se c'è un coinvolgimento".

Gli arrestati non figurano in alcuna lista di sospetti estremisti e, su di loro, non ci sono informazioni che - sostiene Bush - potessero far attivare la sorveglianza.

Dice Mike Bush: "Nessuna agenzia aveva informazioni su queste persone. E posso anche dirvi che sono in contatto con i miei colleghi australiani: non hanno alcuna informazione su di loro. Posso anche aggiungere che parte della nostra indagine sarà quella di guardare indietro, seguire ogni pista, per asssicurarci che noi delle forze dell'ordine e di sicurezza non abbiamo perso nessuna opportunità di prevenire questo orrendo attacco".