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Morta dopo lettera su 'Chimera',indagine

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(ANSA) – BOLOGNA, 15 MAR – Un fascicolo di indagine, contro
ignoti, è stato aperto a Bologna dopo la denuncia dei familiari
di una donna di 77 anni, morta il 17 febbraio all’ospedale
Sant’Orsola, tre giorni dopo aver ricevuto la lettera che avvisa
i pazienti sottoposti a operazioni cardiochirurgiche del rischio
di infezione da ‘Mycobacterium Chimaera’. Si tratta di un
batterio che si annida in un macchinario usato nel corso di
interventi a cuore aperto in sala operatoria: dopo alcuni casi
di decessi, tra Veneto e Emilia-Romagna, sono scattati
approfondimenti e sono state inviate lettere ai pazienti
operati. La donna era stata sottoposta a un primo intervento a giugno
2018, e poi a un secondo, a luglio. Le sue condizioni sono
rimaste precarie e poi sono peggiorate, fino alla morte. Dopo la
querela di un figlio, assistito dall’avvocato Marco Linguerri,
la Procura ha avviato un’indagine e ha disposto un’autopsia per
far luce sulle cause del decesso: le conclusioni del medico
legale sono attese entro 90 giorni.

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