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I magistrati militari chiedono riforma

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(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Attuare una riforma dei codici e dell'ordinamento giudiziario che restituisca alla magistratura "con le stellette" quei reati militari che un tempo erano di sua competenza e che oggi "inspiegabilmente" sono finiti nella giurisdizione ordinaria: è l'appello che verrà fatto venerdì prossimo, a Roma, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario militare, alla presenza del ministro della Difesa Trenta e delle massime autorità giudiziarie e militari. Nelle relazioni del presidente della Corte Militare di Appello, Giuseppe Mazzi, e del procuratore generale presso la Corte Militare di Appello, Marco De Paolis, verrà non solo tracciato il bilancio dell'anno trascorso, ma anche sottolineata la necessità di una riforma "attesa da molti anni" e che "riveda in chiave moderna le norme penali dei vecchi codici, in parte obsoleti e superati". Si attende, in particolare, una nuova normativa sulle missioni militari all'estero; una previsione specifica sui reati sessuali; una normativa ad hoc sullo stalking.

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