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Infermiere ucciso, udienza preliminare

Infermiere ucciso, udienza preliminare
Pm contesta nuove aggravanti, cadavere vittima fu bruciato
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(ANSA) – VIBOVALENTIA, 26 FEB – Premeditazione e omicidio
del prossimo congiunto: sono le aggravanti contestate dal pm
della Procura della Repubblica di Vibo Valentia Ciro Luca Lotoro
nel corso dell’udienza preliminare per l’omicidio di Nicola
Colloca, l’infermiere di 48 anni ucciso nel 2010 ed il cui corpo
fu dato alle fiamme. Accusati dell’omicidio sono la moglie ed il figlio della
vittima, Caterina Gentile, di 50 anni, e Luciano Colloca, di 28,
ai quali vengono contestate le due nuove aggravanti. Il rinvio a giudizio per l’uccisione di Colloca é stato
chiesto anche per Michele Rumbolà, di 63 anni, amico di
famiglia, cui é contestata soltanto la premeditazione. Movente dell’omicidio sarebbero state questioni d’interesse
in relazione ad una certa somma di denaro che era nella
disponbilità della vittima. I legali degli imputati, in presenza delle nuove aggravanti
contestate, hanno chiesto ed ottenuto i termini a difesa. Il
Gup, Pia Sordetti, ha fissato la data della nuova udienza per il
prossimo 16 aprile.

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