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No Tav,dopo stop opera vogliamo amnistia

No Tav,dopo stop opera vogliamo amnistia
Il 23 marzo manifestazione a Roma
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(ANSA) – TORINO, 15 FEB – “L’analisi costi-benefici certifica
che la Torino-Lione è inutile e costosa, come diciamo da sempre;
se come speriamo l’opera non si farà, crediamo si debba valutare
una amnistia per tutti i reati ci ci sono stati contestati in
questi anni, dal momento che ci siamo adoperati per evitare un
danno al Paese”. Così Lele Rizzo, trai leader del Movimento No
Tav, in occasione della presentazione della manifestazione del
23 marzo, a Roma, contro tutte le grandi opere inutili. “Oggi ci prendiamo il merito di una battaglia che portiamo
avanti da 30 anni – aggiunge – ma vogliamo qualcosa di più.
Bisogna iniziare a ragionare seriamente su azioni concrete, a
cominciare dalla smilitarizzazione della Val Susa e del cantiere
che è destinato a chiudere”. Infine una stoccata all’Osservatorio e al Commissario di
Governo Paolo Foietta che, dice Rizzo, “è arrivato all’ultimo
giorno di lavoro ed è la prima volta che non ci dispiace che una
persona resti senza lavoro. Ora ci aspettiamo la stessa cosa per
i vertici Telt”.

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