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Ucciso 30 anni fa, due nuovi indagati

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(ANSA) – FERRARA, 14 FEB – Si allarga ancora la nuova
inchiesta della Procura di Ferrara sulla morte del 18enne Willy
Branchi, senza una verità da 30 anni. Altre due persone sono
infatti state iscritte nel registro degli indagati per false
dichiarazioni: si tratterebbe di due persone, marito e moglie,
che abitavano a Goro vicino a dove è stato commesso il delitto e
che, sentite come testimoni dal pm Andrea Maggioni, su un punto
particolare non avrebbero dato risposte o le avrebbero date
discordanti. Sono ora in tutto sei le persone accusate di aver
detto il falso e tra loro c‘è anche l’ex parroco del paese, don
Tiziano Bruscagin. Branchi fu trovato morto il 30 settembre 1988 lungo l’argine
del Po a Goro nel Ferrarese, nudo e con la testa fracassata. In
mezzo, indagini e poche certezze, fra accuse di pedofilia e
omertà dei testimoni. Le nuove indagini erano state ordinate a
maggio dal Gip dopo che la famiglia di Branchi, difesa
dall’avvocato Simone Bianchi, si era opposta alla richiesta di
archiviazione della Procura.

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