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Mosca verso un "web sovranista"

Mosca verso un "web sovranista"
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Il parlamento russo ha approvato in prima lettura a larga maggioranza una bozza di legge per consentire alle autorità russe di assumere il controllo sui punti di connessione che collegano la Russia alla rete internet mondiale in modo da far funzionare il web russo in condizioni di isolamento dal resto del mondo in caso di necessità. Leonid Levin, presidente della commissione sulle comunicazioni della Duma, spiega che il nuovo sistema, battezzato Runet, permetterà di non far uscire dalla Russia i dati che si scambiano gli internauti, dato che questi verranno gestiti da compagnie entro i confini del paese.

I critici della legge tuttavia sottolineano che così sarà ancora più facile controllare gli utenti del web. Serguei Ivanov: "Siamo categoricamente contrari al fatto che lo stato abbia il controllo sulla totalità delle comunicazioni dei suoi cittadini, e che in qualsiasi momento le autorità possano controllarle con la scusa di "misure operative" che impongono alle società di telecomunicazione di mettere a disposizione ogni cosa".

La legge in itinere rappresenta una risposta alla strategia di cybersicurezza nazionale statunitense approvata l'anno scorso e considerata "aggressiva" da Mosca. La bozza di legge prevede inoltre l'installazione di tecnologie in grado di identificare le fonti del traffico internet e bloccare i contenuti proibiti.

Galina Polonskaya, Euronews: "I promotori del progetto di legge approvato in prima lettura rifiutano i paragoni con la censura della Cina su internet, e affermano che Golden Shield e Runet sono sistemi diversi con diversi mezzi e diversi obiettivi. Ma i parlamentari che criticano l'iniziativa osservano la mancanza di garanzie a riguardo. Per ora restano molte domande e interrogativi: sulla base di quale trattato internazionale Mosca potrà passare a Runet, e quanto questa operazione costerà alle casse dello Stato."