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Ungheria: il discorso alla nazione di Viktor Orbán

Ungheria: il discorso alla nazione di Viktor Orbán
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"Non c'è mai stato un anno migliore del 2018". Con queste parole Viktor Orbán ha aperto il suo discorso sullo stato della nazione. Il premier ungherese ha trattato vari temi, tra i quali quello delle migrazione, al quale è particolarmente sensibile. Una delle questioni chiave in vista delle elezioni europee.

"Noi dell'Europa centrale abbiamo in mano la chiave del nostro futuro", ha dichiarato il capo di governo. "Il nostro futuro è la continuazione delle vite dei nostri genitori e nonni, salvaguardando i nostri 1000 anni di tradizione, difendendo la nostra economia, la nostra famiglia e la cultura cristiana".

Il primo ministro ha annunciato un pacchetto di misure volte alla protezione della famiglia, per rilanciare la natalità. Orbán ha aggiunto che il suo obiettivo è quello di mantenere una crescita economica di 2 punti percentuali al di sopra della media europea.

Gli ungheresi scendono (ancora) in piazza

"L'opposizione si è mostrata unita nell'esprimere le proprie opinioni sullo stato della nazione, dopo che il premier ha pronunciato il suo discorso", spiega la nostra corrispondente a Budapest, Nora Shenouda. "La manifestazione è partita dal nuovo ufficio nello storico castello di Buda, dove il Primo Ministro si è trasferito da poco".

Domenica pomeriggio i manifestanti non erano così tanti come nelle precedenti proteste. Ma le critiche al governo, ai suoi risultati e sullo stato della democrazia in Ungheria sono sempre protagoniste.

"Il Paese si prepara ad affrontare le elezioni europee. L'Europa deve capire che ciò che Orbán fa all'Ungheria è una minaccia all'intero continente", ha dichiarato Zsolt Gréczy, deputato della coalizione democratica.

"Tu, caro Viktor, hai trasformato il tuo popolo nel secondo più povero dell'Unione europea. Negli ultimi tre anni, 10mila famiglie ungheresi sono finite a vivere per strada, grazie a te", ha spiegato Péter Jakab, deputato di Jobbik.

Dopo i discorsi, migliaia di persone hanno marciato, unite, come già successo più e più volte negli ultimi mesi, contro il governo Orbán e le leggi promulgate. La più grande manifestazione a Budapest è stata quella dello scorso 16 dicembre, alla quale hanno partecipato oltre 15mila persone.