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Morto dopo calmante, infermiere indagato

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(ANSA) – TORINO, 6 FEB – Ha somministrato un calmante ad un
paziente, poi morto, al solo scopo di sedarlo e lavorare di
meno. E’ l’accusa nei confronti di un infermiere, indagato per
omicidio aggravato al termine delle indagini dei carabinieri del
Nas coordinate dalla procura di Asti. Il decesso sospetto nel
2015 presso l’ospedale di Carmagnola (Torino). L’operatore
sanitario è accusato di avere provocato, con la somministrazione
del farmaco, la crisi respiratoria che ha ucciso il paziente. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe anche ostacolato i soccorsi:
quando il paziente si è sentito male, non ha detto nulla al
personale medico di quella puntura, effettuata senza alcuna
prescrizione medica e in assenza di adeguate condizioni e
modalità d’uso. Un antidoto, presente nel reparto e pronto
all’utilizzo, poteva infatti salvare il paziente. Per questo
motivo il procuratore di Asti, Laura Deodato, contesta
all’indagato le aggravanti di avere agito per motivi futili e
abbietti.

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