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(ANSA) – BOLOGNA, 31 GEN – Da queste premesse, dunque, è
emersa la convinzione, scrivono ancora i docenti che “in questo
contesto non sia possibile per noi far finta di niente e
continuare a ignorare nella nostra attività didattica i fatti
che si muovono intorno a noi”. Nel documento, si rimarca il fatto che “in queste settimane
assistiamo a episodi che ci sconcertano, chiamando direttamente
in causa il senso e il modo in cui stiamo svolgendo il nostro
compito di insegnanti ed educatori”. Come, “tenere per giorni e
giorni al largo delle nostre coste donne, uomini e bambini
migranti che non solo viola le regole internazionali ma sfida
anche il senso di umanità e la coscienza civile della comunità
nazionale”. I docenti, inoltre sottolineano come “ogni giorno la
comunicazione mediatica ci bombarda di proclami che forzano i
principi della nostra Costituzione, come quello inderogabile
alla solidarietà sancito dall’articolo 2”, mentre “la sfida
continua alla magistratura da parte del potere politico
confligge con quello che spieghiamo alle nostre ragazze e ai
nostri ragazzi riguardo alla divisione dei poteri come base
dello Stato di diritto”. Infine, si sottolinea che “la
contrapposizione frontale fra gli italiani di sangue e le altre
persone presenti sul territorio nazionale, la gran parte a pieno
titolo, contrasta con l’impegno quotidiano di costruire una
scuola plurale e inclusiva e spesso confligge con la stessa
realtà delle nostre classi” e “la considerazione che il
Mediterraneo sia tornato a essere una barriera fra civiltà e sia
diventato il grande cimitero di chi è senza speranza ci
costringe a ripensare i temi e i motivi della nostra stessa
storia”. (ANSA).

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