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Migranti: Cei, basta parole esclusione

Migranti: Cei, basta parole esclusione
Mons. Russo, sbagliato accostare questione a tema sicurezza
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(ANSA) – ROMA, 16 GEN – I migranti sono “un dramma
umanitario” da cui la Chiesa “si sente interpellata in modo
inderogabile nella sua coscienza e nella sua missione”. Il
Consiglio Cei “ha ribadito il rifiuto di parole e atteggiamenti
di esclusione, che considerano l’altro come un pericolo o una
minaccia; ha valorizzato la risposta generosa e nascosta offerta
da tante comunità, in collaborazione propositiva con le
Istituzioni; ha ricordato la necessità di far viaggiare
l’accoglienza con l’integrazione”. I vescovi rilanciano
l’impegno per sollecitare una risposta “concreta ed equa”
dell’Ue. “Accostare il discorso della sicurezza al tema migranti è
esagerato, del tutto sbagliato”, ha aggiunto il segretario
generale della Cei, mons. Stefano Russo, parlando della legge
sulla sicurezza, precisando tuttavia che non esiste la questione
di una possibile chiamata della Chiesa italiana all’obiezione di
coscienza sulla stessa legge.

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