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Scritte choc: Chiellini, educare il tifo

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(ANSA) - TORINO, 13 DIC - "Quelle scritte non sono contro la persona, quello è odio verso il club". Il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, torna sulle scritte choc comparse fuori dal Franchi, a Firenze, contro i caduti dell'Heysel e Gaetano Scirea. "Il calcio è una valvola di sfogo - osserva il difensore - Speriamo che piano piano si riesca a educare al tifo positivo e non all'odio verso gli altri". "Poter essere paragonato a Scirea, non tanto nello stile di gioco quanto nei valori che porto avanti, mi rende orgoglioso", aggiunge Chiellini, che ha ereditato la fascia da capitano da Buffon. "Con lui ho condiviso tutto - dice del n.1 -, quello che gli invidio è la capacità di toccare le corde giuste in quei momenti della stagione in cui il capitano deve compattare il gruppo. E Gigi riusciva ad arrivarti dentro". Chiellini non dimentica neppure Del Piero: "Mi ha accolto a Torino quando avevo 21 anni - ricorda - Nei primi mesi mi sentivo inadeguato fra tanti campioni, ma lui ha sempre cercato di farmi sentire parte del gruppo".

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