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Morto in frontale, 'non ho ucciso papà'

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(ANSA) – BOLOGNA, 22 NOV – “Sono sereno e non ho fatto nulla
a mio padre”. È il messaggio che il 38enne bolognese indagato
per l’omicidio del genitore ha inviato ieri a persone a lui
vicine, prima di schiantarsi con la sua auto contro un camion,
tra Parma e Fidenza, sulla via Emilia. L’uomo è morto sul colpo
mentre il conducente del tir è ferito gravemente. Suo padre era morto il 4 novembre dopo un ricovero in
ospedale: l’ipotesi su cui stavano lavorando gli inquirenti era
che il 38enne lo avesse avvelenato. C’era stata una denuncia di
una cugina e si attendeva l’esito degli esami tossicologici. In un messaggio all’ex fidanzata prima di uccidersi, l’uomo
ha chiesto scusa “per le bugie” e ha affermato di non sopportare
più la situazione. Pare che fosse turbato dal fatto che alcuni
amici avessero preso le distanze dopo la scoperta che non aveva
studiato Medicina, come invece aveva raccontato.

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