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La Serbia contro l'ingresso del Kosovo in Interpol

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La Serbia contro l'ingresso del Kosovo in Interpol

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Il braccio di ferro tra Serbia e Kosovo arriva alle porte dell'Interpol.

In vista della prossima assemblea generale dell'Organizzazione internazionale di polizia, il ministro dell'Interno serbo, Nebojsa Stefanovic, chiede di bloccare l'accesso di Pristina nell'organizzazione.

Una risposta positiva alla richiesta del Kosovo significherebbe, per Belgrado, consentire l'accesso alle banche dati al terrorismo internazionale.

Affermazione che si basa sul fatto che tanti estremisti sono partiti dal Kosovo per unirsi all'Isis.

L'affermazione del ministro si basa sul fatto che dal Kosovo tanti estremisti islamici si sono recati a combattere al fianco dei terroristi dell'Isis in Siria, Iraq e altri Paesi.

L'assemblea generale dell'Interpol è in programma dal 18 al 21 novembre a Dubai, e la Serbia, che non riconosce l'indipendenza del Kosovo, è impegnata in una fitta rete di contatti diplomatici per convincere il maggior numero di delegati a votare contro.

Belgrado invoca lo statuto di Interpol in base al quale possono aderire solo Paesi membri delle Nazioni Unite.