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Talpa massone Palagiustizia, no indenniz

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Di ANSA
Talpa massone Palagiustizia, no indenniz
Chiesto da maresciallo Gdf finito ai domiciliari ma poi assolto

(ANSA) – TORINO, 8 NOV – Il “no” della Cassazione a un
risarcimento per ingiusta detenzione per Ciro De Vivo,
maresciallo della guardia di finanza, ha chiuso un capitolo di
una misteriosa vicenda sulla presenza di ‘talpe’ della
massoneria nel Palazzo di Giustizia di Torino. De Vivo, accusato di avere passato notizie riservate a un
confratello massone di altissimo lignaggio, era stato assolto in
appello (dopo una condanna in primo grado a due anni) ma,
durante le indagini, nel 2010, trascorse venti giorni ai
domiciliari. La Corte ha respinto la sua richiesta di indennizzo
perché, pur prendendo atto dell’assoluzione, ha rilevato nella
condotta del sottufficiale una “colpa grave” per “comportamento
contrario ai doveri di imparzialità”. Furono assolti anche gli altri imputati: Francesco Sannia,
massone di XXX grado (il più elevato) e ‘Sovrano Ispettore’
della loggia Cavour 16, e la presunta beneficiaria delle
informazioni, una donna che all’epoca era sotto indagine per
irregolarità nell’importazione di animali domestici.

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