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Doping: corridori, basta violare privacy

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Doping: corridori, basta violare privacy

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(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Dopo un altro caso di mancato rispetto della privacy dei corridori da parte degli emissari dell'antidoping, l'Assocorridori professionisti lancia un allarme e dice "basta". Il sindacato, ormai da tempo, ha segnalato all'Unione ciclistica internazionale alcune "situazioni intollerabili sulle tempistiche di certi controlli antidoping", ai quali "i corridori sono sottoposti". "Ci sono stati segnalati casi in cui i corridori venivano controllati nel giorno del matrimonio, durante un funerale o nel primo giorno di scuola del loro bambino - dice Gianni Bugno, presidente del sindacato -: ora leggiamo del caso di Pieter Serry, controllato fuori stagione, in orari non previsti e nel momento in cui doveva partecipare al festival del ciclismo fiammingo. Come un detenuto, al momento dell'ingresso al galà tanto atteso, ha dovuto abbandonare la festa per sottoporsi ai controlli. Non possiamo più restare a guardare questo modus operandi che non tiene conto dei diritti della persona, come quello alla privacy".

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