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Migranti B.Mezzanone, tristi per Desiree

Migranti B.Mezzanone, tristi per Desiree
Testimonianze dopo arresto ghanese Salia nascosto nel Foggiano
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(ANSA) – BARI, 31 OTT – “Fate sapere a tutti che non siamo
criminali”, che “veniamo qui per sopravvivere lavorando in
campagna”, e che “non siamo qui per stuprare le persone o essere
ladri e assassini”. E’ quanto affermano alcuni ragazzi di
origine africana in un video diffuso su Facebook da Campagne in
Lotta. Secondo il collettivo, nel video ci sono le voci degli
“abitanti della pista di Borgo Mezzanone” (insediamento
informale accanto al Centro accoglienza e richiedenti asilo)
dove nei giorni scorsi è stato rintracciato Yusif Salia, il
ghanese di 32 anni accusato di aver fatto parte del branco che
avrebbe drogato e stuprato Desiree Mariottini, la 16enne trovata
morta in uno stabile abbandonato a Roma. “Tre giorni fa – afferma un abitante di Borgo Mezzanone – sono venuti qui per
arrestare un criminale che è venuto a nascondersi, ma qui ci
sono anche tante brave persone”. “Siamo qui per dimostrare
quanto siamo tristi e dispiaciuti – sottolinea un altro migrante – per quello che è accaduto a Roma: abbiamo perso una nostra
sorella”.

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