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Euro falsi, indagine Italia-Francia

Euro falsi, indagine Italia-Francia
Sequestrati oltre 100mila euro, produzione nel Napoletano
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(ANSA) – CASERTA, 25 OTT – Un flusso ingente di euro falsi
lega l’Italia, in qualità di primo produttore europeo, alla
Francia, che detiene il primato di paese di maggiore
destinazione. Un canale ininterrotto scoperto dal lavoro
congiunto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua
Vetere e di quella transalpina di Nancy, che ha portato
all’esecuzione di 22 provvedimenti restrittivi eseguiti nei due
Paesi e al sequestro, in un anno, di stamperie clandestine nel
Napoletano, e soldi falsi, oltre 100mila euro. “Per la prima
volta – ha affermato il procuratore capo di S. Maria, Maria
Antonietta Troncone – Italia e Francia hanno dato seguito
all’accordo sottoscritto il 23 maggio scorso presso la sede di
Eurojust all’Aia creando una Squadra Investigativa comune, che
ha permesso non solo lo scambio di informazioni, ma soprattutto
di realizzare insieme le indagini”.

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