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Bimba uccisa da elica, testimone rischia

Bimba uccisa da elica, testimone rischia
Prima riferisce elementi nuovi poi ammette contatti con difesa
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(ANSA) – CAGLIARI, 17 OTT – Tensione in aula al processo sul
terribile incidente nel quale ha perso la vita Letizia Trudu, la
bambina di 11 anni uccisa nell’estate del 2015 dall’elica dello
yacht dal quale si era tuffata assieme al padre e alla sorellina
nelle acque di Santa Margherita di Pula, a circa 40 km da
Cagliari. Davanti al giudice Giuseppe Carta, questa mattina è comparsa
una testimone, una ragazza di 23 anni, che in aula raccontato
elementi nuovi, mai emersi nell’inchiesta che hanno scatenato da
una parte l’ira del pm Alessandro Pili, dall’altra quella dello
stesso giudice che più volte ha ammonito la testimone
sull’obbligo di dire la verità. In particolare, la ragazza ha
detto di aver sentito qualcuno – non gli imputati – dire ai
ragazzi presenti a bordo di tuffarsi, indicando una serie di
dettagli che non aveva mai raccontato durante le indagini di
Capitaneria e Carabinieri.

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