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Migranti, alta tensione al confine italo-francese

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Migranti, alta tensione al confine italo-francese

Migranti, alta tensione al confine italo-francese
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Sull'immigrazione, la tensione si fa sempre più alta lungo il confine italo francese. A Claviere, in alta Val di Susa, la polizia italiana ha sgomberato il presidio che una dozzina di attivisti "no-borders" avevano improvvisato domenica mattina di fronte alla chiesa del paese.

I militanti protestavano contro il recente sgombero di un rifugio occupato e autogestito, all'interno del quale, per mesi, avevano fornito assistenza, vestiti e pasti caldi ai migranti che transitavano per attraversare il confine francese.

Migranti che nel frattempo sono di nuovo finiti al centro di un braccio di ferro istituzionale tra le autorità sui due lati del confine. Appena venerdì scorso, proprio in un bosco nei dintorni di Claviere un furgone della Gendarmerie francese avrebbe sconfinato, scaricando due uomini - presumibilmente migranti africani - e tornando subito oltreconfine.

Sull'episodio - al quale hanno assistito agenti della polizia italiana - indaga ora la procura di Torino, mentre lo stesso sindaco del paese si dice incredulo.

E nel frattempo le polemiche non si sono fatte attendere: "Non voglio credere che Macron ci usi come campo profughi d'Europa" ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini, che da mesi sul tema continua a scambiarsi pesanti stoccate con il presidente francese.

Ma la tensione resta alta lungo tutto il confine: a Ventimiglia - nella zona che divide la Costa azzurra dalla Liguria - un camion adibito al trasporto dei cavalli è stato fermato con 15 migranti, quasi tutti siriani arrivati in Italia passando per la Bosnia. Uno di loro è stato trasportato in ospedale per un malore, mentre per il passeur - un 31enne tunisino con regolare permesso di soggiorno che sembra stesse scortando il gruppo dal Friuli - si apriranno ora le porte del carcere