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Crac Divina Provvidenza: tre condanne

Crac Divina Provvidenza: tre condanne
Prima sentenza nel processo-stralcio per default da 500 milioni
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(ANSA) – TRANI, 12 OTT – Tre condanne e l’assoluzione dell’ex
vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata
Agatino Lino Mancusi: si è concluso così il processo-stralcio
con rito abbreviato per il crac da 500 milioni di euro della
vecchia gestione della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, con
sedi anche a Foggia e Potenza. Lo ha deciso il gup del Tribunale
di Trani al termine del processo con rito abbreviato. Il giudice ha condannato a due anni di reclusione l’allora
rappresentante sindacale aziendale dell’ente Michele Perrone; un
anno di reclusione ciascuno per l’ex consulente fiscale della
Casa Divina Provvidenza, Antonio Damascelli, e per Luciano Di
Vincenzo, amministratore di Ambrosia Technologies, società che
forniva i pasti ai degenti della struttura. Il gup ha concesso
ai tre la sospensione della pena e li ha condannati al
risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile, in favore
della Congregazione Ancelle Divina Provvidenza, parte civile nel
processo. Per altri 14 imputati è in corso il processo.

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