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Le meraviglie del cimitero di navi di Furni

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Le meraviglie del cimitero di navi di Furni

Le meraviglie del cimitero di navi di Furni
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Il gigantesco cimitero di navi antiche nell'arcipelago greco di Furni continua a svelare i suoi tesori.

Nel 2015 si era arrivati a repertoriare 22 relitti in un ridotto specchio di mare. Adesso siamo a un totale di 58 scafi affondati ritrovati. Molti sono di epoca classica.

In generale si tratta di relitti databili tra il 700 avanti Cristo e il XX secolo, che affondarono in quel braccio di mare esposto alle tempeste, frequentato dai pirati, ma crocevia obbligato per le rotte commerciali.

Gli archeologi autori della scoperta Peter Campbell e George Koutsouflakis fanno parte di una spedizione mista greco-statunitense, coordinata dall’Università di Southampton, che studia le rotte dell'antichità.

Ma cosa si trova nei fondali in cui questi antichi natanti sono affondati?

George Koutsouflakis: "Il novanta percento dei relitti che abbiamo trovato nell'arcipelago di Furni trasportavano un carico di anfore. L'anfora è un contenitore utilizzato per liquidi o semi-liquidi nell'antichità. Trasportavano principalmente olio, vino, salse di pesce, forse miele".

L'arcipelago

Furni è un complesso di 20 isole e isolette e scogliere tra le isole Ikaria, Patmos e Samos. La popolazione non raggiunge le 1.500 persone che abitano principalmente sull'isola maggiore. Il progetto è quello di realizzare qui un parco archeologico subaqueo.