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Accusata omicidio marito, 'io comprata'

Accusata omicidio marito, 'io comprata'
Attesa sentenza appello, pg 'no alle attenuanti generiche'
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(ANSA) – TORINO, 10 OTT – “Quando aveva 14 anni e viveva in
Calabria con la famiglia fu letteralmente comperata, per
cinquecentomila lire, dall’uomo che, dopo averla portata in
Piemonte, la prese in moglie e la costrinse a una vita
durissima”. E’ il retroscena, così come oggi è stato raccontato
della difesa in Corte di Assise d’Appello a Torino, del giallo
di Paroldo (Cuneo), il ritrovamento del corpo senza vita di un
pensionato di 78 anni, Severino Viora, in un noccioleto vicino
casa. Per quella morte è imputata la moglie, Assunta Casella,
sessantenne, condannata in primo grado a 21 anni e 3 mesi. La
donna, secondo quanto affermato dal suo legale, Marina Bisconti,
fu acquistata dal suo futuro marito, che la maltrattava
pesantemente e la costringeva anche a prostituirsi. Il legale ha
chiesto, in caso di condanna, le attenuanti generiche. “Fatti di
45 anni fa non le giustificano”, ha sostenuto il pg Nicoletta
Quaglino, che ha proposto l’ergastolo.

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