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13 anni a padre minorenne promessa sposa

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(ANSA) – FIRENZE, 4 OTT – Il tribunale di Firenze ha
condannato in primo grado a 13 anni di reclusione, per il reato
di riduzione in schiavitù, il 50enne serbo arrestato dalla
polizia il 14 settembre 2017 con l’accusa di aver segregato in
casa la figlia minorenne, e averla promessa in sposa in cambio
del pagamento di 15mila euro. Secondo l’accusa, la ragazzina
sarebbe rimasta segregata in un’abitazione popolare alla
periferia di Firenze dal 2013 al 2016. Non poteva uscire poiché
il padre l’aveva promessa in sposa a un connazionale residente
in Francia, anche lui appartenente a una famiglia di etnia rom.
La vicenda emerse quando la ragazzina riuscì a chiedere aiuto a
un coetaneo residente in Sicilia, tramite la chat di un
videogioco per smartphone. Nel tentativo di evitare il
matrimonio, avrebbe anche iniziato a mangiare senza limiti,
nella speranza di ingrassare e non piacere più al fidanzato che
era stato scelto per lei. Durante il processo, i legali del
50enne, hanno affermato che la ragazzina si sarebbe inventata
tutto.

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