ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Delitto Macchi, Binda ricorre in appello

Dimensioni di testo Aa Aa

(ANSA) – VARESE, 2 OTT – Stefano Binda, 50 anni, condannato
in primo grado dai giudici della Corte d’assise di Varese
all’ergastolo per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa
trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un
bosco a Cittiglio, nel Varesotto, ha presentato ricorso in
appello. L’avvocato Patrizia Esposito, difensore di Binda
insieme al collega Sergio Martelli, ha depositato ieri il
ricorso alla Corte d’assise d’appello di Milano. I legali, dopo
la lettura della sentenza della Corte D’Assise di Varese lo
scorso 24 aprile, avevano definito la decisione dei giudici
“ingiusta e inaspettata”. Di diverso parere l’avvocato Daniele
Pizzi, legale dei famigliari di Lidia Macchi: “Ritengo che la
sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Assise di Varese sia
stata ampiamente e validamente motivata, dunque non ho dubbi
che, nonostante l’impugnazione presentata dai suoi difensori, le
responsabilità di Binda verranno riconosciute anche dalla Corte
d’Appello di Milano”.(ANSA).

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.