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Droni salva-vita: i vigili del fuoco illustrano il loro uso nel caso del crollo del ponte Morandi

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Droni salva-vita: i vigili del fuoco illustrano il loro uso nel caso del crollo del ponte Morandi

Droni salva-vita: i vigili del fuoco illustrano il loro uso nel caso del crollo del ponte Morandi
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In caso di emergenza, i droni possono aiutare a salvare vite. In un incendio, per esempio, delle telecamere termiche localizzate sul dispositivo forniscono ai soccorritori informazioni vitali su ciò che accade all'interno di un edificio.

Presso la caserma dei pompieri di Bruxelles incontriamo Romeo Durscher, direttore della sicurezza presso DJI, compagnia leader nella fabbricazione di droni. Dopo pochi istanti viene simulato un incendio nell'edificio davanti a noi ed è allora che si alza in volo il drone. Questi dispositivi comandabili a distanza arrivano dove l'occhio umano non potrà mai arrivare.

"Possiamo vedere che c'è ancora una vittima all'interno della stanza- ci spiega Romeo - e questo è estremamente importante. Questi dati consentono al comandante dell'operazione di assegnare le risorse dove c'è più bisogno".

Il vertice sui droni e la sicurezza pubblica organizzato dalla European Emergeny number association ha riunito nella capitale europea i servizi di soccorso di vari paesi europei. I vigili del fuoco italiani hanno raccontato come questi mezzi abbiano contribuito alle ricerche, dopo il crollo del ponte di Morandi a Genova.

Onofrio Lorusso, responsabile del programma UAV dei vigili del fuoco, sottolinea che l'uso di queste tecnologie serve a rendere piu sicure le operazioni per i soccorritori e a pianificare meglio gli interventi.

"Abbiamo usato i droni anche per realizzare delle panoramiche, dei modelli 2D, utili per individuare eventualmente altri target su cui intervenire: Abbiamo potuto cosi migliorare le operazioni di soccorso".

Nonostante l'utilità dei droni, la mancanza di una legislazione europea uniforme potrebbe ostacolare le operazioni di salvataggio. Finora, infatti, i droni di peso inferiore ai 150 Kg cadono sotto la competenza nazionale. Pertanto, i produttori e gli operatori sono soggetti a diversi requisiti di progettazione e sicurezza.

Parlamento e consiglio europeo hanno già raggiunto un accordo per rivedere le norme vigenti. La Commissione europea dovrà presentare una proposta per armonizzare le norme sui droni civili.

"Molte aziende nel settore produttivo in Europa hanno dei prodotti che addirittura potrebbero fornire soluzioni ma non possono essere commercializzati in questo momento. Una volta che la nuova legislazione sarà completamente operativa, saranno in grado di aprire il settore", sostiene Munish Khurana, Senior manager presso Eurocontrol.

Quello dei droni civili è un mercato in espansione, che potrebbe creare fino a 150.000 posti di lavoro in Europa entro il 2050.