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L'Europa a confronto su migranti e Brexit

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Donald Tusk: "Malgrado la retorica aggressiva, stiamo andando nella direzione giusta"

In Austria si torna a discutere di migranti, ma senza crederci troppo. Padrone di casa il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il vertice informale dei Capi di stato e di governo UE si è aperto a Salisburgo con la consapevolezza che le risposte non arriveranno almeno fino al vertice di ottobre. Speranza di Bruxelles è intanto superare le divisioni mettendo d'accordo tutti sull'ampliamento del mandato di Frontex, l'agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. "Inviterò tutti i leader europei a smettere con il gioco delle accuse - ha detto in apertura, il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk -. Malgrado una retorica aggressiva, le cose stanno procedendo nella direzione giusta. E soprattutto perché ci stiamo concentrando sul controllo dei confini esterni".

Foto: REUTERS/Lisi Niesner
Il cancelliere austriaco e padrone di casa, Sebastian KurzFoto: REUTERS/Lisi Niesner

Più poteri a Frontex, più cooperazione con l'Africa: i perni della strategia UE

"L'unica soluzione è evitare che arrivino delle imbarcazioni in Europa", la sintesi di Kurz dell'altro perno della strategia europea: un potenziamento della cooperazione con i paesi dell'Africa del Nord, in vista del quale lo stesso ipotizza un vertice con la Lega Araba a febbraio. "Dobbiamo continuare a lavorare a questa partnership con i paesi africani, per risolvere la questione migratoria - ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera UE, Federica Mogherini -. Questo significa assicurarsi più investimenti nella cooperazione, ma anche il proseguimento del lavoro con l'Alto commissariato ONU per i rifugiati e con l'Organizzazione Mondiale per le migrazioni. E significa anche che ciascuno stato membro deve fare la sua parte, nel rispetto di solidarietà e responsabilità, dovute a chi ha diritto alla protezione internazionale".

Foto: REUTERS/Lisi Niesner
L'Alto rappresentante per la politica estera UE, Federica MogheriniFoto: REUTERS/Lisi Niesner

E se il piatto forte, nella prima giornata di vertice, è stato il tema dei migranti, si è ritagliato uno spazio in menù anche quello della Brexit, che poi questo giovedì sarà oggetto di un pranzo di lavoro, in assenza di Theresa May.