A Civita qualche turista, ma non in gole

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Di ANSA
A Civita qualche turista, ma non in gole
Visitatore:fatto giro in paese. Gestore b&b: pochissime disdette

(ANSA) – CIVITA (COSENZA), 25 AGO – A cinque giorni dalla
tragedia nel canyon del Raganello, costata la vita a dieci
persone, Civita sta ancora lentamente tentando di tornare alla
normalità. Piccoli segnali di ripresa cominciano a intravedersi.
Qualche turista, sicuramente non i tanti gruppi che in questo
periodo invadevano la cittadina. Tra loro, poco prima della
piazza principale, ci si imbatte in una famiglia: padre madre e
due figlie. Vengono da Bologna e non è la prima volta che
vengono qui. “Abbiamo fatto – dicono – giro in paese. La
tragedia avrà avuto un impatto tragico sulla popolazione”. Più
avanti una coppia di Brindisi e un’altra proveniente dalla
Lombardia. Nessun turista, invece, sul percorso che conduce alle gole e
al Ponte del diavolo, luoghi sequestrati dalla magistratura e
preclusi da un’ordinanza del sindaco. “Civita non è solo Gole – dice una signora proprietaria di un b&b – è tranquillità,
ospitalità e natura incontaminata. Abbiamo prenotazioni che
vanno fino a ottobre. Pochissime, invece, le disdette”.

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