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Diciotti, Toninelli a Euronews: "Penso soluzione entro mercoledì"

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Diciotti, Toninelli a Euronews: "Penso soluzione entro mercoledì"

Diciotti, Toninelli a Euronews: "Penso soluzione entro mercoledì"
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Ministro stiamo parlando della Diciotti, ci sono notizie sullo sbarco?:

Danilo Toninelli: "Allora, prima di parlare di questo penso sia assolutamente necessario sapere che la nave della Guardia Costiera Diciotti nella notte tra il 15 e il 16 di agosto è intervenuta in un'area di responsabilità non italiana ma di Malta, per salvare ben 190 vite umane, da un barcone che stava affondando. Di questi 190 naufraghi, 13 sono già stati sbarcati (si trattava di donne e bambini e sono già in condizioni di sicurezza). Per quanto riguarda il resto, stiamo aspettando che l'Europa, soprattutto l'Europa degli europeisti (o di chi si definisce tale - come i partiti del Partito Popolare Europeo o del Partito Socialista Europeo -) , quindi i vari Macron, i vari Merkel e i tanti leader europei si facciano avanti, perché questo spirito europeista - che noi condividiamo fortemente - deve essere lo spirito che si vede nei fatti. E oggi più che mai i fatti devono essere quelli dei ricollocamenti e delle redistribuzioni dei 177 che sono presenti sulla Diciotti e che - confermo - stanno benissimo. Sono costantemente sottoposti a controllo medico, sono rifocillati e quindi si trovano in ottime condizioni".

Ci sono delle tempistiche oppure no?

Danilo Toninelli: "Come voi sapete, da ieri la nave si trova nel porto di Catania. E siccome per questo governo Catania non è solo un porto italiano, ma è un porto europeo e i 177 sono stati salvati da una nave italiana e devono essere ricollocati all'interno dei Paesi europei, fintanto che l'Europa non si fa avanti -ci sono delle interlocuzioni, ma non hanno ancora portato ad alcuna conclusione - noi, non ci fidiamo, perché gli altri accordi presi con gli altri salvataggi di vite umane, sempre fatti dall'Italia nel mese di luglio, di circa 500 richiedenti asilo, di cui altri Paesi, come la Spagna, la Francia, la Germania, avevano accettato di prendere all'interno dei propri confine una parte - chi 50, chi 20, chi 100 - questi ricollocamenti di persone salvate nel mese di luglio, non sono ancora stati fatti. Quindi non potendo fidarci di chi non ha neanche mantenuto le promesse fatte nel mese di luglio, dobbiamo avere la certezza che questi Paesi europei condividano con l'Italia una responsabilità che non può essere solo nostra".

Ministro si sa quali sono i Paesi che si sono fatti avanti in questo caso?

Danilo Toninelli: "Guardi è in corso la trattativa, quindi è corretto concluderla senza indicare nello specifico i nomi di questi Paesi. Stiamo comunque interloquendo con tutti i Paesi europei, come abbiamo sempre fatto, anche negli altri casi".

Il Ministro Salvini è intervenuto poco dopo il suo ultimo messaggio su Twitter, chiarendo che "non c'è sbarco se l'Europa non si fa sentire", rettificando, in parte, quello che lei aveva detto. Lei è d'accordo sull'aut aut, quindi sull'ipotesi che ci sia un'attesa che potrebbe anche prolungarsi?

Danilo Toninelli: "Il sottoscritto come titolare del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per quanto riguarda il problema dei flussi migratori è in costante, quotidiano, contatto con il Ministro dell'Interno Salvini. Anche in questo caso, nonostante alcuni giornalisti e un certo tipo di stampa abbiano creato la notizia di dissapori o di dissonanze tra il sottoscritto e Salvini, sono falsi, perché io ho dato disposizione di fare quello chge era necessario fare. cioè di portare la nave Diciotti della Guardia Costiera all'interno di un porto italiano. Altra cosa è far sbarcare chi si trova a bordo, cioè i richiedenti asilo, che è una competenza che io condivido con il Ministero dell'Interno e che riguarda motivi di sicurezza e di ordine pubblico per l'apertura del porto".

Si è già aspettato molto, quanto ancora il governo è disposto ad attendere ?

Danilo Toninelli: "Guardi come i migranti e l'equipaggio che si trovano a bordo della Diciotti, anche il governo italiano e il sottoscritto hanno già aspettato abbastanza. Spero vivamente che venga dato all'Italia l'aiuto che merita e che venga fatto nelle prossime ore, perché se l'Italia e la Guardia Costiera si fossero girate dall'altra parte, come purtroppo sembra aver fatto invece Malta, ci sarebbero probabilmente stati tantissimi morti, che oggi staremmo piangendo. I morti non ci sono stati, la Guardia Costiera li ha salvati, ora intervenga l'Europa e faccia vedere che è veramente un'unione di Paesi e non un'unione di interessi particolari".

Un suo giudizio sulle trattative: siamo vicini ad una svolta o no?

Danilo Toninelli: "Ma io penso, e spero, che entro domani ci siano delle soluzioni. Come potete immaginare non è il sottoscritto a portare avanti queste trattative, che riguardano contemporaneamente la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell'Interno e quello degli Esteri. E' tutto il governo che sta portando avanti queste trattative e sono gli altri Paesi a cui la palla si trova. Se vogliono giocare la partita della risoluzione di un problema enorme come quello dei flussi migratori, ci sarà un grande risultato a livello europeo. Altrimenti prevarranno gli egoismi e l'Italia prenderà delle contro deduzioni a livello europeo su altri argomenti".

Proprio sul discorso delle quote, all'ultimo Consiglio europeo, l'Italia si è fatta sentire, però in parte. Secondo lei che cosa deve fare l'Italia, affinché avvenga la riforma di Dublino . Non c'è il rischio che agendo di volta in volta, ad hoc, si rischi l'isolamento ?

Danilo Toninelli: "Dev'essere assolutamente separata la parte del salvataggio di vite umane, in cui l'Italia si sta facendo valere -come ha sempre fatto in questi ultimi anni- dalla gestione della richiesta di asilo, da parte dei naufraghi e dei profughi. Finché varrà il principio del regolamento di Dublino, per cui il Paese di primo approdo è anche il Paese che deve gestire tutte le faccende migratorie, non ci sarà alcuna risoluzione. Ma non solo per l'Italia, per l'intera Europa del problema migratorio. Questo è stato sostanzialmente superato dal Consiglio Europeo dei mesi scorsi. Purtroppo quello che doveva essere un patto scritto tra gentiluomini, cioè tra leader europei, di superamento sostanziale di questa folle regola per cui tutto grava sulle spalle dell'Italia, sta faticando ad andare avanti. Noi vogliamo non solo renderla sostanziale, ma anche formale, cambiando le regole del gioco".

Lei pensa che durante il prossimo Consiglio di ottobre qualcosa potrebbe muoversi in questo senso?

Danilo Toninelli: "Ma io penso proprio di sì. Con questo governo che conduce il Paese facendosi rispettare, cosa che purtroppo non avveniva da parte dei precedenti governi, io penso che ormai come è diventata una questione europea - che sta anche creando dei dissapori all'interno dei governi e dei partiti di maggioranza degli altri Paesi europei - non è già più una singola questione interna all'Italia, è una questione interna ai singoli Paesi, e quindi interna trasversalmente a tutta l'Unione europea. Non affrontarla significa cercare di didre che non esiste un problema, quando invece questo problema esiste, esploderebbe, quindi sono obbligati anche se vogliono politicamente stare in vita, devono affrontarlo e risolvere non in maniera egoistica. Perché non ne uscirebbero neanche loro come vincitori, ma in maniera condivisa con l'Italia e con tutti gli altri Paesi europei".

Qualcuno ha detto "la Guardia Costiera in queste ore è trattata come sono trattate le Ong". Lei non teme che una tempistica troppo lunga, di una trattativa di questo tipo, possa minare la fiducia della stessa Guardia Costiera verso il governo, che comunque svolge un ruolo preziosissimo per l'Italia nel Mediterraneo?

Danilo Toninelli: "Questa è una ricostruzione che è stata fatta dai giornali totalmente falsa. Addirittura il sottoscritto è stato messo contro la stessa Guardia Costiera, della quale invece nutro la totale stima per l'immenso lavoro - e direi eroico - che sta facendo. Io ho visto le immagini dei salvataggi che hanno fatto proprio nel caso del 15/16 agosto e si tratta di eroi che, non solo salvano vite umane, ma lo fanno rispettando il diritto del mare. Quindi non c'è alcun problema per quanto riguarda la Guardia Costiera, che rimane una massima istituzione in Italia e che continuerà ad esserlo a testa alta".

In Europa, servono solo "i modi duri" per farsi ascoltare?

Danilo Toninelli: "Dispiace dirlo, però in questi primi due mesi di questo governo, è così, non c'è alternativa. L'Italia è stata lasciata da sola. L'ha addirittura ammesso la stessa Merkel, che l'Italia fosse stata abbandonata nella gestione dell'immane problema dei flussi migratori. Ora io penso che con un comportamento corretto, nel rispetto delle regole, ma impuntandosi, facendosi rispettare siano obbligati anche gli altri Paesi ad intervenire, e lo stanno facendo. E' un bel segnale, è un primo successo. Non stiamo gioendo perché non è ancora risolto completamente il problema, ma senza queste fondamenta che abbiamo posto in 60 giorni, state tranquilli che non avremmo ottenuto niente, come niente hanno ottenuto in cinque anni i governi precedenti".