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Crollo di Genova, l'esecutivo italiano contro Autostrade e Benetton

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Crollo di Genova, l'esecutivo italiano contro Autostrade e Benetton

Crollo di Genova, l'esecutivo italiano contro Autostrade e Benetton
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Durante la sua visita sul luogo del crollo del ponte Morandi, il vicepremier Di Maio con la delega allo Sviluppo Economico e il collega Toninelli, delega ai Trasporti, hanno addossato chiaramente le responsabilità al concessionario che gestisce il tratto autostradale, puntando il dito contro Benetton, che controlla attraverso Atlantia la società.

"Dobbiamo monitorare tutto lo stato delle infrastrutture italiane. Autostrade per l'Italia è stata coperta politicamente dai governi precedenti, noi non faremo da palo. Non proviamo a giocare su questa vicenda per scaricare la colpa sul Movimento Cinque Stelle. Non è un caso che i Benetton abbiano partecipazioni nella maggioranza dei giornali e dei quotidiani italiani. Si tratta di una grande operazione di copertura su cosa si stava facendo o non si stava facendo sulle autostrade italiane".

"Nel momento in cui anzichè investire i soldi del pedaggio in manutenzione si dividono gli utili i ponti crollano e siccome è la prima volta che in Italia c'è un governo che non ha preso soldi dai Benetton noi siamo pronti a revocare la concessione se emergeranno inadempienze", ha aggiunto il vicepremier Luigi Di Maio alla fine del sopralluogo a Genova.

In un'intervista a Radio Radicale, il leader pentastellato aveva detto: "Ad Autostrade paghiamo i pedaggi più alti d'Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo".

Nei confronti della società sono state avviate le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni e per comminare multe fino a 150 milioni di euro, come annunciato da Toninelli, Di Maio e Salvini che hanno chiesto le dimissioni dei vertici della società.

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"I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia", dice Di Maio. "Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade, lo farà lo Stato", aggiunge Toninelli. A favore della revoca della concessione si schiera anche Salvini: "E' il minimo che ci si possa aspettare". La società da parte sua di difende: "Il viadotto era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova (che fa parte di Autostrade, ndr) con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche" e anche attraverso "società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni". L'esito ha sempre fornito "adeguate rassicurazioni".

Sui social intanto è partito il linciaggio contro Benetton, mettendo insieme nello stesso calderone anche la questione migratoria.

Al momento di scrivere non si è ancora tenuta la conferenza stampa prevista alla 13 in prefettura. Alle 15.30 è convocato un Consiglio dei ministri straordinario per approvare la richiesta di stato di emergenza a seguito del crollo del ponte a Genova. Lo segnala via twitter la Regione Liguria e lo confermano fonti di governo.

Il bilancio aggiornato alle ore 12 è di 39 vittime, 16 feriti di cui 12 in codice rosso. Lo ha comunicato la prefettura di Genova.

Le parole di Di Maio ai microfoni dei giornalisti