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Crollo a Genova, si continua a scavare: 39 le vittime accertate

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Crollo a Genova, si continua a scavare: 39 le vittime accertate

Crollo a Genova, si continua a scavare: 39 le vittime accertate
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A Genova si è continuato a scavare per tutta la notte e si continuerà in questo Ferragosto di lutto per il crollo di ieri del Ponte Morandi sull'autostrada A 10. Sono almeno 39 i morti finora accertati, secondo l'ultimo dato del Viminale. Tra questi tre minori, rispettivamente di 8, 12 e 13 anni. Sedici il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso e 639 gli sfollati: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. L'Agenzia ANSA riferisce, inoltre, che le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera, in cui ci concentrano le macerie, e anche nel letto del torrente. Al momento, due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell'Amiu - l'azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume.

Un paesaggio apocalittico si è presentato ieri al premier Conte, che ha compiuto una prima verifica delle conseguenze provocate dal cedimento quindi si è soffermato con le squadre dei soccorritori che hanno descritto gli interventi in corso.

Si tratta di una tragedia annunciata, secondo chi ora punta il dito contro la mancata manutenzione. Le prime stime dicono che la causa del crollo sarebbe attribuibile a un cedimento strutturale. Il ponte fu progettato da Riccardo Morandi nei primi anni ’60 con un tecnica criticata per gli alti costi di manutenzione. I cavi, che gli hanno fatto guadagnare il soprannome immeritato di "Ponte di Brooklyn", sono stati aggiunti vent’anni dopo l’inaugurazione, proprio per evitare il rischio di cedimento. Secondo "Società Autostrade" nulla faceva presagire il crollo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito questa "una disgrazia spaventosa e assurda".

Il Comitato di Genova della Croce Rossa, intanto, ha messo a disposizione una cinquantina di posti letto per le persone sfollate a Genova, (il cui numero nel frattempo è salito da 440 a 632 dopo il crollo del ponte Morandi) e altri posti letto saranno a breve attrezzati dal Comitato di Campomorone.