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'Cold case' nel veronese, assolte figlie

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'Cold case' nel veronese, assolte figlie

'Cold case' nel veronese, assolte figlie
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(ANSA) - VERONA, 24 NOV - Sono stati assolte per non avercommesso il fatto le due figlie e altri due imputati nelprocesso-bis per l'omicidio di Maria Armando, l'infermiera di 42anni che il 21 febbraio 1994 venne uccisa a coltellate nella suacasa a San Bonifacio (Verona). Un "cold case" riaperto dalleindagini dei carabinieri che aveva già portato alla condannaall'ergastolo di Alessandra Cusin, amica di una delle due figliedella vittima. La sentenza a suo carico è diventata definitiva.Erano state proprio le rivelazioni di Alessandra Cusin, fattenel 2008 con il fidanzato, a far ripartire le indagini e aportare a un secondo troncone di processo. Nel corsodell'inchiesta, aveva poi fornito alcune versioni diverse. Oggi,la Corte d'assise di Verona, presieduta da Marzio BrunoGuidorizzi, ha assolto le due figlie della vittima, Cristina eKatia Montanaro, l'ex fidanzato della prima, Salvador Versaci, eun'amica, Marika Cozzula. Il pubblico ministero, Giulia Labia,aveva chiesto quattro condanne all'ergastolo.
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