ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Manifestazioni, nucleare e preghiere: l'Ashura a Teheran

Lettura in corso:

Manifestazioni, nucleare e preghiere: l'Ashura a Teheran

Manifestazioni, nucleare e preghiere: l'Ashura a Teheran
Dimensioni di testo Aa Aa

Bandiere britanniche e a stelle e strisce in fiamme, al grido di morte all’America e a morte a Israele.

La coincidenza tra la festività dell’Ashura e il 35° anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense a Teheran innesca nella capitale iraniana un’imponente manifestazione anti-occidentale.

“Il martirio dell’imam Hussein è avvenuto perché a trionfare siano la giustizia e la religione – dice un manifestante -. E’ un incitazione a battersi contro ogni forma d’oppressione e di tirannia. E oggi consideriamo l’America, Israele e i loro emissari occidentali come tiranni”.

In vista del nuovo e imminente incontro fra il Ministro degli esteri Zarif e John Kerry, a ritagliarsi il suo spazio nella manifestazione è anche il dossier nucleare iraniano.

Davanti a una folla che brandiva modellini di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, un oratore ha invitato i negoziatori iraniani a non stringere la mano degli americani, bollandoli come “bestie con le mani sporche di sangue”. “Bestie che non esiteremo a schiacciare – ha detto – se non ritroveranno la ragione”.

Scenari e atmosfere del tutto diversi non appena ci si allontana dall’ex ambasciata statunitense. A prevalere su cori e comizi antiamericani sono altrove le preghiere per l’Ashura.