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Ucraina dell'Est, aperte le urne. Kiev: azioni contro presa illegale di potere

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Ucraina dell'Est, aperte le urne. Kiev: azioni contro presa illegale di potere

Ucraina dell'Est, aperte le urne. Kiev: azioni contro presa illegale di potere
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Aperte dalle 8.00 le 417 sezioni per il voto nelle due Repubbliche Separatiste dell’Ucraina dell’est.

A Dontesk l’autoproclamatosi Premier della Repubblica Popolare, Alexander Zacharchenko è stato tra i primi a recarsi alle urne. Mentre Kiev avrebbe annunciato l’apertura di un’inchiesta sul voto per presa di potere illegale.

“Ci saranno sicuramente nuovi negoziati, non nell’immediato però” ha ammesso Zarchacenko “Dopo le elezioni di oggi valuteremo le reazioni di Kiev e poi ci comporteremo di conseguenza. E sì, siamo già indipendenti”.

Se Kiev e la comunità internazionale ripetono che il voto violi il protocollo di Minsk, l’opinione di parte della popolazione è diversa.

“Sono arrivata qui dalla Russia nel 1966. Mi sento russa e vorrei poter essere con Mosca” racconta ai microfoni di Euronews una donna poco distante dai seggi a Donetsk. Stessa opinione di un’altra cittadina russofona di Donetsk, che spiega: “Non abbiamo entrate. Mio figlio non lavora ed ha cinque bambini. Io non ho la pensione. Questo è il risultato del fallimento di Kiev”.

Dubbi anche sulla regolarità delle operazioni di un voto le cui liste elettorali sarebbero state compilate in asenza di un regolamento chiaro.

Da Poroshenko nei giorni scorsi la proposta d’indire elezioni nelle Repubbliche separatiste secondo la legge elettorale ucraina.

Qualunque sarà il risultato odierno, dalle urne usciranno i nomi dei nuovi interlocutori della crisi con Kiev.